Ah, i bei vecchi tempi dell’automobile, senza smartphone al volante… ma era tutto così perfetto? Le abitudini cambiano, spesso in meglio.

I nostalgici del tempo che fu a tutti i costi hanno alcuni argomenti validi per non amare certe fastidiose abitudini del moderno guidatore… ma, come sempre, chi dice “Si stava meglio prima” dimentica qualche “piccolo” dettaglio.

Vediamo oggi alcune abitudini pericolose del guidatore del passato che adesso, fortunatamente, non esistono più.

1. Decorare parabrezza e lunotto posteriore

I vetri posteriori delle auto degli anni ’80 erano spesso coperte da decalcomanie di ogni tipo. Questa bizzarra abitudine nascondeva al guidatore interi angoli di visione solo per far sapere – grazie a un bell’adesivo – che eravamo stati in vacanza in Germania o che ci piacevano i Rolling Stones.

2. Appendere cose allo specchietto retrovisore

Dal santino al rosario, dalla decorazione hippie ad altre, improbabili faccende, l’abitudine di decorare l’interno dell’auto a partire dallo specchietto è stata, fortunatamente, in gran parte debellata.

Oggetti sventolanti e pronti a distrarre il guidatore? Via, per favore. Pericolosi, oltre che di pessimo gusto!

3. Cercare cd e musicassette nel cassetto del cruscotto… o in terra

Capitava di vedere davanti a noi un’auto andare a zig-zag, apparentemente senza guidatore. Lo scriteriato, di solito, stava cercando la cassetta o il cd del musicista preferito. Che naturalmente era in fondo al cassetto, o in terra, o sul sedile posteriore.

Così, il guidatore solitario lasciava che l’auto procedesse da sola per qualche secondo mentre lui si gettava a capofitto nella ricerca.

Le autoradio con chiavetta USB o connesse allo smartphone hanno reso questo comportamento pericoloso sempre più raro, per fortuna.

4. Coprire il tetto di bagagli

I viaggi della speranza. Le 500 con strati di valige superiori alla stessa altezza dell’auto, caracollanti in autostrada per le ferie d’agosto, quando la famiglia si trasferiva al mare per un mese portando con sé tutta la casa.

Queste scene ormai sono un ricordo del passato, a cui pensiamo magari con un po’ di simpatia ma, si spera, senza troppi rimpianti.

5. Dormire sul sedile posteriore… o nel bagagliaio.

Nei ricordi d’infanzia di chi non ha più vent’anni, spiccano i lunghi viaggi in auto in cui, da bambini, dormivamo sdraiati comodamente sul sedile o addirittura stesi sulla cappelliera o nel bagagliaio, un po’ come Qui, Quo e Qua nella 313 di zio Paperino.

In tantissimi, inoltre, abbiamo viaggiato in braccio al genitore sul sedile anteriore del passeggero. Per stare più vicini a mamma e papà, naturalmente…

Tutti comportamenti che adesso, in tempo di seggiolini obbligatori e di una maggiore sensibilità ai rischi di una postura sbagliata in auto, sembrano preistorici e a dir poco criminali per la salute dei più piccoli.

6. Tenere i piedi sul cruscotto o fuori dal finestrino

Abitudine molto rischiosa, per lo più femminile, frequente prima dell’avvento dell’airbag.

Pericolosissima in caso d’incidente già a quel tempo, ora è diventata davvero incosciente: in caso di apertura (anche accidentale) dell’airbag, infatti, l’incauto appoggiatore di piedi rischia di trovarsi le ginocchia al posto del naso.

7. Viaggiare senza cinture

Fino al 1988 l’uso delle cinture non era obbligatorio. Attualmente, per fortuna, solo il 7% dei guidatori si ostina a non usarli.

Peccato che ancora chi viaggia sul sedile posteriore non le metta quasi mai, ma è comunque un bel passo avanti.

8. Bere alcolici

La guida in stato di ebbrezza è sempre stata un’aggravante in caso di incidente, ma fino a quando non sono state varate regole ben più stringenti sul consumo di bevande alcoliche prima di mettersi al volante, beh, quel bicchierino di più non era ritenuto così pericoloso.

Ora sembra davvero passata un’era geologica, ma ci ricordiamo ancora gli amici adolescenti che viaggiavano con la cassa di lattine di birra sul sedile posteriore come se fosse più o meno una cosa normale. Di sicuro, tra le “care, vecchie abitudini”, è quella che ha meno ragioni di essere rimpianta.

9. Lasciare il cane in giro per l’auto

Libero di muoversi a piacere, felice di stare con la testa fuori dal finestrino e farsi spettinare dal vento, il nostro cane negli anni ’70 e ’80 aveva privilegi per noi incomprensibili.

Niente da fare: il rischio di trovarsi l’amato labrador al posto di guida (come da illustrazione del post) ha convinto i più a prendere provvedimenti.

Trasportini nel bagagliaio o, per i quattrozampe più voluminosi, reti divisorie hanno reso impossibile fare le coccole a Fido mentre siamo al volante. Triste, se vogliamo, ma molto più sicuro.

10. Il braccio fuori dal finestrino

Guidare con una mano sola ora sembra inconcepibile (anche se qualcuno ancora si ostina a  farlo). Tenere la mano destra sempre sul cambio, guidando con la sola sinistra, o peggio stare con il braccio penzoloni fuori dal finestrino, guidando solo con la mano destra.

Probabilmente c’erano dei film in cui il protagonista, bello e spericolato, faceva di queste cose, e l’abitudine si è diffusa… ma per fortuna ora sembra passata di moda.

Le mani stanno entrambi sul volante, sulla posizione delle 9.15 delle lancette dell’orologio. Ah, già, anche gli orologi a lancette non esistono quasi più…

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