Auto
Strade più sicure: uno sguardo sul futuro

Dall'etilometro a bordo al triangolo "proiettabile" fino al 5G, fioriscono i progetti per rendere le nostre strade più sicure: ecco alcune novità!

Le nuove tecnologie provocano reazioni ambivalenti. C’è chi le rifiuta, chi le abbraccia, chi le accoglie con riserva.

Ci sono però temi in cui le possibilità del progresso sono davvero immense e in grado di salvare vite umane.

Dalla micro-chirurgia alle tecnologie medicali, negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante.

La sicurezza sulle strade è un altro di quei settori in cui ci avviamo a delle vere e proprie rivoluzioni, i cui effetti per ora sono ancora poco visibili: il futuro dell’auto potrebbe – se non cancellare – rendere veramente irrisorio il numero di incidenti in strada.

Vadiamo insieme alcune delle più recenti iniziative e news sull’argomento, in una rapida rassegna.

Dal 2022 etilometro a bordo

Secondo il Consiglio Europeo per la sicurezza dei trasporti, rendere obbligatoria la presenza a bordo di un etilometro portatile potrebbe diminuire del 30 per cento gli incidenti mortali, salvando un numero impressionante di vite umane, stimate in 25000 nell’arco di quindici anni.

Per questo, una parte del Consiglio Europeo ne ha stabilito l’obbligatorietà a partire dal 2022.

Non sappiamo se un dato così alto sia del tutto attendibile (il 30 per cento degli incidenti, secondo questa statistica, sarebbe legato all’alcool), ma senz’altro l’iniziativa è rilevante per almeno due aspetti.

Infatti, anziché lasciare alla discrezione del guidatore la valutazione del proprio stato, lo strumento impedirebbe direttamente la messa in moto dell’auto se il tasso alcolemico supera il limite.

Questo avrebbe almeno due conseguenze: la prima, ovviamente, evitare gli incidenti dovuti a errata autovalutazione.

La seconda, evitare a chi sia erroneamente convinto del suo stato le conseguenze di mettersi al volante in tali condizioni, che, lo ricordiamo, possono prevedere condanne penali, sequestro del veicolo e altre limitazioni gravi.

Pro e contro

La tecnologia attuale è ancora in fase di studio: il punto più difficile da definire al momento è il rischio che un guidatore ubriaco chieda a un passeggero non ubriaco di fare il test al posto suo per far avviare l’auto, aggirando la questione.

Premesso che tale situazione ci sembra paradossale (un ubriaco che fa fare il test alla persona lucida anziché farla guidare ha senso solamente nel caso limite di un passeggero sobrio ma senza patente, o incapace di mettersi al volante), questo è forse al momento il principale punto di criticità.

Altro punto da valutare: si valuta solamente lo stato etilico, non l’eventuale positività ad altri fattori di rischio (psicofarmaci, droghe etc)

Limitatore obbligatorio?

La legge è attualmente ancora in discussione, ma tra i punti più combattuti c’è l’inserimento automatico di un limitatore di velocità.

In questo caso, però, non si parlerà di uno strumento che rallenta l’auto in maniera automatica (cosa che in determinati contesti potrebbe essere ancor più pericolosa), quanto di un sistema in grado di avvertire in modo più chiaro di adesso (per esempio con segnali sonori) il conducente del superamento del limite.

Strada e fattore umano

Al netto delle ottime novità in arrivo, rimango dell’idea (forse fuori moda) che non sia l’auto a dover cambiare, ma il senso di responsabiità del guidatore.

Non amo l’idea di un’auto che ci faccia da balia, come fossimo incapaci di valutare personalmente le nostre capacità e abilità.

Vari sondaggi effettuati nella UE confermano in effetti questa percezione, pur ritenendo utile l’apporto della tecnologia per la sicurezza stradale.

Holo: un triangolo tutto nuovo

Un’altra invenzione, questa volta tutta italiana, sembra destinata a rendere molto più semplice e meno rischioso uno dei momenti di maggior pericolo sulla strada: quello del posizionamento del triangolo in caso di incidente notturno.

L’art. 162 del Codice della Strada impone al conducente dell’auto ferma o incidentata di segnalare la presenza del veicolo al buio, ma come fare, senza trovarsi particolarmente esposto, a piedi e in mezzo alla strada, nella fase di posizionamento del triangolo?

Holo è un piccolo utensile da fissare sul tetto dell’auto, che può proiettare un triangolo rosso luminoso e intermittente, visibile fino a trenta metri di distanza.

Il grande vantaggio di Holo è proprio la possibilità di attivarlo senza uscire dal proprio mezzo e trovarsi esposto in strada (o magari in autostrada).

Holo è impermeabile e ha un autonomia di cinque ore. Si ricarica con USB.

Dalla tecnologia israeliana arriva invece Ride Vision, un sistema di sicurezza destinato principalmente ai motociclisti, per dare una visione a 360 gradi.

Ride Vision: sicurezza a 360°

Ride Vision prevede due telecamere e una centralina. Una telecamera si fissa davanti, una sul retro, mentre il sistema di gestione si troverà sotto la sella.

Grazie a questo sistema, le telecamere invieranno alla centralina immagini a 360° che, processate, permetteranno di individuare qualunque pericolo potenziale intorno al motociclista, segnalandolo immediatamente.

A differenza degli strumenti di sicurezza attualmente disponibili, questo sistema ha un costo molto più accessibile, ed è quindi particolarmente interessante per gli acquirenti di moto di piccola cilindrata.

Inoltre, di solito sono assai pesanti, derivando da quelle progettate per le auto, mentre Ride Vision, unico sistema nato propriamente per le moto, ha un peso assai inferiore.

5G: strade più connesse!

Tra tutte le innovazioni tecnologiche in corso, le più rilevanti vengono dal mondo 5G. In particolare, recentemente, Vodafone ha mostrato alcune applicazioni concrete durante un evento presso il circuito Guida Sicura ACI di Milano.

Il punto fondamentale è la sempre maggior riduzione del tempo che passa tra la partenza e l’arrivo di un’informazione (per esempio un avviso di pericolo). Questo intervallo, detto “tempo di latenza”, è la chiave dell’efficacia di ogni dispositivo di sicurezza stradale.

Le quattro sperimentazioni proposte da Vodafonea Milano sono state:

1. sorpasso assistito

Il conducente prima di procedere al sorpasso riceve un video con la visione dal punto di vista dell’auto che sta per superare, e che ne limita ovviamente la visuale. Insomma, vede oltre l’ostacolo… e può decidere con maggior consapevolezza se intraprendere la manovra di sorpasso.

2. incrocio cooperativo

Tramite segnali visivi e acustici reciproci, i veicoli che si avvicinano a un incrocio si avvertiranno a vicenda della propria presenza, arrivando, nei casi più estremi, ad intervenire con una frenata d’emergenza.

3. adattamento al traffico

Una soluzione dal nome fascinoso di Highway Chauffeur, che fa interagire i vari veicoli in movimento, dando alla nostra auto informazioni in tempo reale riguardanti la posizione e la velocità delle auto circostanti.

Il risultato? Il mantenimento di una velocità di crociera e di una distanza che si adatti non solo all’auto immediatamente di fronte, ma anche alle condizioni generali del traffico sulla nostra strada.

Un modo per ridurre sia i consumi che le code, migliorando la fluidità generale del traffico.

4. mappe intelligenti

La connessione tra le mappe e le altre parti dell’auto può fornire informazioni agli altri guidatori sulla nostra strada.

Un esempio? Se i miei pneumatici dotati di appositi sensori passano su una parte di carreggiata a bassa aderenza, potrà allertare le altre auto in arrivo, consigliando di rallentare.

Stesso vale per altre info come curve pericolose, semafori guasti, ostacoli sulla strada o altro (un altro esempio potrebbe essere il recentissimo crollo sulla Torino-Savona).

SmanApp: la sicurezza in un click!

Le idee non mancano, le energie pure. La rivoluzione stradale si avvicina sempre più e siamo lieti di farne parte!

Noi di SmanApp infatti da anni ci occupiamo dell’argomento mettendo in contatto con la nostra App innovativa i vari utenti della strada (in particolare runner, ciclisti e automobilisti) per evitare gli incidenti dovuti alla distrazione.

Ma non finisce qui: stiamo preparando una grande sorpresa: un'iniziativa rivolta in particolare agli automobilisti e destinata - così speriamo - a rendere le strade un posto ancora più sicuro!

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